Informazioni turistiche e\o itinerari suggeriti
AMP
AREA MARINA PROTETTA "PLEMMIRIO"
Plemmirio, il preistorico villaggio decantato da Virgilio nell'Eneide, regala il suo nome all'AMP più giovane d'Italia, nata a Siracusa, nella punta più a sud della Trinacria. L'AMP si estende da Punta della Mola a Punta di Milocca lungo la costa della penisola Maddalena e Capo Murro di Porco, a sud della città. In soli 15 Km di mare e di paesaggi suggestivi, è possibile passeggiare, immergersi e vivere a stretto contatto con la natura grazie ad un susseguirsi di coste alte, calette, grotte emerse ed un territorio ricco di straordinaria flora e fauna, ma anche di storia e cultura. Il Plemmirio è un paradiso per i subacquei e per gli amanti del mare ed è la prima AMP italiana ad essere diventata un vero e proprio "parco di divertimento marino", che concilia le esigenze di tutela dell'ambiente con lo sviluppo del territorio all'insegna dell'accessibilità totale, sia per quanto concerne i servizi che per una più semplice fruibilità del mare garantita, grazie a strutture ad hoc, anche ai bambini ed ai diversamente abili. Qui, per esempio, sono stati realizzati due percorsi subacquei che, grazie ad alcuni supporti in braille, a delle specifiche cime tutore ed ai cartelli descrittivi dislocati lungo queste "passeggiate tattili", consentono anche ai non vedenti di poter godere della meravigliosa sensazione di libertà che da sempre il mare regala. Per i disabili sono stati creati degli appositi punti di accesso al mare dotati di scivoli su cui transitare in carrozzella, oltre alla possibilità di usufruire dell'aiuto di personale altamente specializzato formato proprio dall'AMP "Plemmirio". Ma anche per chi volesse fare immersioni "all'asciutto" è possibile esplorare i fondali marini attraverso la proiezione di video, guidati dalle meticolose ed appassionanti spiegazioni degli esperti accompagnatori subacquei, profondi conoscitori degli ecosistemi marini del Plemmirio. I bambini sono i destinatari privilegiati di numerose attività di educazione ambientale finalizzate alla divulgazione delle regole per il rispetto, la salvaguardia e la fruibilità delle innumerevoli risorse marine: il sea watching, ad esempio, consente anche ai meno esperti, equipaggiati con pinne, maschera ed una dotazione di sicurezza, di conoscere meglio, attraverso l'aiuto di esperti biologi, la fauna subacquea. E poi, per gli appassionati di archeologia subacquea, i biologi marini e gli archeologi dell'AMP sono al lavoro per completare quello che diventerà un vero e proprio percorso subacqueo archeologico che promette di essere tra i più interessanti d'Europa. Il mare di Siracusa, città natale del genio archimedeo, inserita nel 2005 nella World Heritage List diventando Patrimonio mondiale dell'umanità, è stato, infatti, teatro di cruentissime battaglie tra Greci e Romani per la supremazia dei traffici commerciali nel Mediterraneo. Insomma vale certamente la pena visitare questa AMP per apprezzare la storia, e poi magari per incontrare l'uomo che ha segnato la storia dell'apnea mondiale, il Mae- stro, il primatista Enzo Maiorca, che saprà affascinarvi con il suo sguardo profondo, sensibile, magnetico, e che con i suoi racconti riuscirà ad accarezzarvi l'anima ed a far vibrare ogni atomo del vostro corpo.
GEOLOGIA E MORFOLOGIA
La fascia costiera tra Punta Castelluccio e Capo Murro di Porco ricade nella parte est della tavoletta dell'I.G.M. (Istituto Geo grafico Militare) denominata "Siracusa", foglio 274 quadrante II sud ovest. Questo tratto di costa costituisce la parte orientale della penisola Maddalena poco a sud della città di Siracusa ed è il risultato dell'attività tettonica presente in tutta l'area, a causa della quale si è isolato e sollevato un blocco che ha un andamento da nord est a sud est, elemento tettonico riconosciuto in letteratura come "borsf". Si è formato così un piccolo altopiano che dalla quota massima di 54 metri sul livello del mare degrada verso la linea di costa sia ad oriente che ad occidente, talvolta in maniera blanda attraverso dei terrazzi marini di età Plio- Pleistocenica, talvolta attraverso scarpate marine della stessa età dovute a fenomeni eustatici o di bradisismo. Questa partico lare conformazione geologica è una caratteristica peculiare della costa dell'AMP "Plemmirio", in cui si alternano spiagge basse e sabbiose ai litorali alti e frastagliati. In quest'ultimo tipo di costa si sono sviluppate una serie di suggestive grotte, per opera dell'abrasione marina, all'interno delle quali si trovano caratteristici microambienti, subacquei e terrestri. La parte di costa che interessa l'AMP costituisce il proseguimento a terra della scarpata ibleomaltese, un elemento tettonico di prima ria importanza per la geologia dell'intera area. Si deve proprio a questa particolare formazione geologica lo sprofondamento del fondale marino da zero a centinaia di metri in un breve tratto di mare antistante la costa. Inoltre l'intensa attività tettonica ha prodotto notevoli fenditure particolarmente in prossimità di Capo Murro di Porco, laddove le onde si infrangono sulla scogliera, creando un effetto idropneumatico, con lo sviluppo di spettacolari spruzzi d'acqua simili ai "geyser". L'intera area è costituita da terreni di natura prevalentemente calcarea, con calcareniti bianco-crema piuttosto compatte alternate a marne calcaree, nella parte più alta della penisola, nonché sulla costa orientale, da calcareniti pleistoceniche ricche di tana tocenosi a pectinidi e brachiopodi, nella parte più bassa. All'interno della prima formazione rocciosa si sviluppano nume rosi percorsi sotterranei, non ancora datati, e che probabilmente costituivano cave di pietra da costruzione. La formazione della grotta Pellegrina, all'interno della quale si osservano imponenti pilastri di stalattiti e stalagmiti, è invece, da attribuirsi ai considerevoli fenomeni carsici, con circolazioni sotterranee delle acque subsuperficiali.
IL PASESAGGIO
La costa orientale della penisola Maddalena, più conosciuta ai Siracusani con il nome di "Isola", è stata fin dall'antichità frequentata dall'Uomo non solo per la sua posizione strategica, ma anche per la vicinanza con la pentapoli greca: Siracusa. Basti pensare che in soli 6 Kmdi costa (considerando solo l'area sott oposta a vincolo) sì concentrano testimonianze umane dalla preistoria sino ai giorni nostri. La grotta Pellegrina è stata sede di lunghi studi che hanno permes so di identificarla come luogo di rifugio dell'Uomo preistorico e non solo: infat ti qui si trovano due interessanti cisterne per l'acqua piovana probabilmente risalenti al XIX secolo, che testimoniano la presenza nel territorio di antiche Colture. A Punta della Mola esiste una necropoli dell'età del Bronzo con tracce del villaggio annesso, e lungo la costa esistono ben sei latomie (cave estratti ve di età greca), a dimostrazione ulteriore che in quest'area sorgeva l'antico quartiere suburbano del "Plemmyriom",oggi scomparso. A Punta della Mola e Capo Murro di Porco esistono ancheestesi ed intricati complessi di tunnel sotterranei usati come contraerea nella seconda guerra mondiale. A far da cor- nice a tutto questo ci sono chilometri di antichi muretti a secco della miglio re tradizione iblea. Poco fuori dall'area vincolata ci sono alcune meravigliose masserie e ville residenziali in completo stato di abbandono, come la villa del Barone Beneventano del Bosco.
FLORA E FAUNA
La flora di questa AMP è tipica di ambienti rocciosi con clima subtropicale arido, con le principali essenze originarie del bacino del Mediterraneo. Prevalgono, infatti, le vegetazioni alofilo-rupestri, con la palma nana (Chamaerops humilis), presente nel Plemmirio con il palmeto più esteso della provincia (quasi 1 Kmq). Solo nelle zone meno esposte, a sud, e dunque più umide, è possibile imbattersi in residui di macchia a lentisco e mir- to. A Punta della Mola sono invece presenti il tabacco siciliano e numerose specie di piante grasse alloctone, come l'agave. Il fico d'India (alloctono) è ampiamente diffuso lungo tutta la costa. In prossimità del mare esistono interessanti associazioni di specie vegetali quali il Crithmum maritimum, il Limonium, il Lotus cytisoides, proprie di ambienti costieri rupestri, mentre verso l'interno sono maggiormente presenti diverse specie àiAnthemis e di Plantago, Si riscontra inoltre la presenza di Galicotome spinosa, Asfaragus, oltre alle specie arbustive come lo spinaporci (Sarcopoterium spinosum) ed il timo (Thymus capifafus), che per il loro aspetto costituiscono la nota più eloquente del paesaggio per estensione e singolarità. Tra l'altro lo spinaporci è presente esclusivamente nella provincia di Siracusa e soltanto in piccole aree della Sardegna e della Puglia. Nelle vicinanze di Capo Murro di Porco sopra la falesia, per via dell'accumulo di acque piovane, si producono ristagni per la maggior parte del periodo invernale, caratterizzati dall'interessante presenza di vegetazione alo-igrofila. La penisola Maddalena ha importanza nazionale anche dal punto di vista dell'avifauna: è infatti luogo di sosta per i passeriformi migratori e per gli uccelli marini. Tra gli animali terrestri vi sono la lucertola siciliana, il coniglio, il biacco, la testuggine, l'istrice, la volpe e la donnola.
IL SUGGESTIVO MONDO SUBACQUEO
Nonostante la vicinanza con la città di Siracusa, il mare della penisola Maddalena offre ancora all'appassionato ed allo studioso suggestivi paesaggi sottomarini: fondali stupendi ed una immensa biodiversità. Da Capo Castelluccio a Punta Tavernara, il fondale si mantiene basso ed uniforme per diverse centinaia di metri, poi scende improvvisamente a quote più elevate. Da Punta Tavernara a Capo Murro di Porco, invece, già sottocosta si incontrano fondali di oltre 40 metri, in corrispondenza dei quali si trovano numerose grotte sottomarine che ospitano moltissimi organismi sia di fondo che di mezz'acqua con coralli solitari, spugne, briozoi, cicale di mare, nudibranchi e tantissime specie di pesci. Nei fondali più bassi è possibile incontrare vaste praterie di posidonia con giganteschi esemplari di Pinna nobilis, il più grande bivalve del Mediterraneo, mentre più su dominano, soprattutto vicino la costa, i madreporari come YAstroides calycularis dal colore arancione intenso che ci ricordano come lo Ionio sia un mare con spiccate caratteristiche tropicali. Lungo la battigia è facile imbattersi in interessantissime costruzioni biologiche (trottoir) simili a barriere coralline in miniatura. Le ultime cernie sopravvissute all'intensa caccia hanno ormai abbandonato i bassi fondali per rifugiarsi a profondità maggiori. Capo Murro di Porco per le sue caratteristiche geografiche e per la specificità dei suoi fondali è un luogo eccezionale dove è possibile incontrare sia i grandi pesci pelagici come tonni, ricciole e squali, sia i mammiferi marini come delfini e balene. La fascia bentonica dell'AMP "Plemmirio" è ricca in biodiversità per la presenza simultanea di molte tipologie di habitat, tipiche del Mediterraneo. Ciò è dovuto a fattori naturali di varia origine, quali la natura geomorfologica dei fondali, che ha favorito l'insediamento di numerosi molluschi bivalvi (indispensabili nella catena alimentare sottomarina) e l'apporto biologico derivante dalla confluenza di alcuni fiumi e torrenti che riversano le loro acque ricchissime di nutrienti nell'area in questione. Tutto -ciò ha permesso lo sviluppo di molte specie della fauna mediterranea, tra cui sparidi, labridi, serranidi e blennidi. Abbondano, inoltre, gli invertebrati: acrani, tunicati, echinodermi, cefalopodi, nudibranchi, briozoi, oltre a diverse specie di alghe e fanerogame marine, fra cui la Posidonia oceanica.Tutta.via., la varietà e la ricchezza della fauna marina di Capo Murro di Porco non sono l'unica ragione per cui se ne richiede la fruizione regolamentata. L'ubicazione geografica e la particolare morfologia della fascia costiera con i. suoi fondali marini, rendono FAMP incomparabile per molti altri aspetti: numerose grotte, sia emerse che sottomarine, ed ancora cavità, sifoni ed il repentino degrado del fondale, a circa 300 metri dalla costa, ne fanno un paesaggio irripetibile altrove. Siracusa fu un'importante meta di scambi commerciali nel Mediterraneo; il suo porto, per la strategica posizione geografica, divenne tappa obbligata nelle numerose rotte navali dell'antichità. La frequenza dei viaggi con cui furono solcati i mari di Siracusa, determinò il naufragio di moltissime navi; per questo motivo i fondali dell'AMP "Plemmirio" sono ricchi d'inestimabili reperti archeologici di varie epoche e civiltà. Molti dei resti sono stati recuperati nel corso degli anni, ed oggi sono custoditi ed esposti nel museo Paolo Orsi di Siracusa
AREA MARINA PROTETTA "PLEMMIRIO"
Plemmirio, il preistorico villaggio decantato da Virgilio nell'Eneide, regala il suo nome all'AMP più giovane d'Italia, nata a Siracusa, nella punta più a sud della Trinacria. L'AMP si estende da Punta della Mola a Punta di Milocca lungo la costa della penisola Maddalena e Capo Murro di Porco, a sud della città. In soli 15 Km di mare e di paesaggi suggestivi, è possibile passeggiare, immergersi e vivere a stretto contatto con la natura grazie ad un susseguirsi di coste alte, calette, grotte emerse ed un territorio ricco di straordinaria flora e fauna, ma anche di storia e cultura. Il Plemmirio è un paradiso per i subacquei e per gli amanti del mare ed è la prima AMP italiana ad essere diventata un vero e proprio "parco di divertimento marino", che concilia le esigenze di tutela dell'ambiente con lo sviluppo del territorio all'insegna dell'accessibilità totale, sia per quanto concerne i servizi che per una più semplice fruibilità del mare garantita, grazie a strutture ad hoc, anche ai bambini ed ai diversamente abili. Qui, per esempio, sono stati realizzati due percorsi subacquei che, grazie ad alcuni supporti in braille, a delle specifiche cime tutore ed ai cartelli descrittivi dislocati lungo queste "passeggiate tattili", consentono anche ai non vedenti di poter godere della meravigliosa sensazione di libertà che da sempre il mare regala. Per i disabili sono stati creati degli appositi punti di accesso al mare dotati di scivoli su cui transitare in carrozzella, oltre alla possibilità di usufruire dell'aiuto di personale altamente specializzato formato proprio dall'AMP "Plemmirio". Ma anche per chi volesse fare immersioni "all'asciutto" è possibile esplorare i fondali marini attraverso la proiezione di video, guidati dalle meticolose ed appassionanti spiegazioni degli esperti accompagnatori subacquei, profondi conoscitori degli ecosistemi marini del Plemmirio. I bambini sono i destinatari privilegiati di numerose attività di educazione ambientale finalizzate alla divulgazione delle regole per il rispetto, la salvaguardia e la fruibilità delle innumerevoli risorse marine: il sea watching, ad esempio, consente anche ai meno esperti, equipaggiati con pinne, maschera ed una dotazione di sicurezza, di conoscere meglio, attraverso l'aiuto di esperti biologi, la fauna subacquea. E poi, per gli appassionati di archeologia subacquea, i biologi marini e gli archeologi dell'AMP sono al lavoro per completare quello che diventerà un vero e proprio percorso subacqueo archeologico che promette di essere tra i più interessanti d'Europa. Il mare di Siracusa, città natale del genio archimedeo, inserita nel 2005 nella World Heritage List diventando Patrimonio mondiale dell'umanità, è stato, infatti, teatro di cruentissime battaglie tra Greci e Romani per la supremazia dei traffici commerciali nel Mediterraneo. Insomma vale certamente la pena visitare questa AMP per apprezzare la storia, e poi magari per incontrare l'uomo che ha segnato la storia dell'apnea mondiale, il Mae- stro, il primatista Enzo Maiorca, che saprà affascinarvi con il suo sguardo profondo, sensibile, magnetico, e che con i suoi racconti riuscirà ad accarezzarvi l'anima ed a far vibrare ogni atomo del vostro corpo.
GEOLOGIA E MORFOLOGIA
La fascia costiera tra Punta Castelluccio e Capo Murro di Porco ricade nella parte est della tavoletta dell'I.G.M. (Istituto Geo grafico Militare) denominata "Siracusa", foglio 274 quadrante II sud ovest. Questo tratto di costa costituisce la parte orientale della penisola Maddalena poco a sud della città di Siracusa ed è il risultato dell'attività tettonica presente in tutta l'area, a causa della quale si è isolato e sollevato un blocco che ha un andamento da nord est a sud est, elemento tettonico riconosciuto in letteratura come "borsf". Si è formato così un piccolo altopiano che dalla quota massima di 54 metri sul livello del mare degrada verso la linea di costa sia ad oriente che ad occidente, talvolta in maniera blanda attraverso dei terrazzi marini di età Plio- Pleistocenica, talvolta attraverso scarpate marine della stessa età dovute a fenomeni eustatici o di bradisismo. Questa partico lare conformazione geologica è una caratteristica peculiare della costa dell'AMP "Plemmirio", in cui si alternano spiagge basse e sabbiose ai litorali alti e frastagliati. In quest'ultimo tipo di costa si sono sviluppate una serie di suggestive grotte, per opera dell'abrasione marina, all'interno delle quali si trovano caratteristici microambienti, subacquei e terrestri. La parte di costa che interessa l'AMP costituisce il proseguimento a terra della scarpata ibleomaltese, un elemento tettonico di prima ria importanza per la geologia dell'intera area. Si deve proprio a questa particolare formazione geologica lo sprofondamento del fondale marino da zero a centinaia di metri in un breve tratto di mare antistante la costa. Inoltre l'intensa attività tettonica ha prodotto notevoli fenditure particolarmente in prossimità di Capo Murro di Porco, laddove le onde si infrangono sulla scogliera, creando un effetto idropneumatico, con lo sviluppo di spettacolari spruzzi d'acqua simili ai "geyser". L'intera area è costituita da terreni di natura prevalentemente calcarea, con calcareniti bianco-crema piuttosto compatte alternate a marne calcaree, nella parte più alta della penisola, nonché sulla costa orientale, da calcareniti pleistoceniche ricche di tana tocenosi a pectinidi e brachiopodi, nella parte più bassa. All'interno della prima formazione rocciosa si sviluppano nume rosi percorsi sotterranei, non ancora datati, e che probabilmente costituivano cave di pietra da costruzione. La formazione della grotta Pellegrina, all'interno della quale si osservano imponenti pilastri di stalattiti e stalagmiti, è invece, da attribuirsi ai considerevoli fenomeni carsici, con circolazioni sotterranee delle acque subsuperficiali.
IL PASESAGGIO
La costa orientale della penisola Maddalena, più conosciuta ai Siracusani con il nome di "Isola", è stata fin dall'antichità frequentata dall'Uomo non solo per la sua posizione strategica, ma anche per la vicinanza con la pentapoli greca: Siracusa. Basti pensare che in soli 6 Kmdi costa (considerando solo l'area sott oposta a vincolo) sì concentrano testimonianze umane dalla preistoria sino ai giorni nostri. La grotta Pellegrina è stata sede di lunghi studi che hanno permes so di identificarla come luogo di rifugio dell'Uomo preistorico e non solo: infat ti qui si trovano due interessanti cisterne per l'acqua piovana probabilmente risalenti al XIX secolo, che testimoniano la presenza nel territorio di antiche Colture. A Punta della Mola esiste una necropoli dell'età del Bronzo con tracce del villaggio annesso, e lungo la costa esistono ben sei latomie (cave estratti ve di età greca), a dimostrazione ulteriore che in quest'area sorgeva l'antico quartiere suburbano del "Plemmyriom",oggi scomparso. A Punta della Mola e Capo Murro di Porco esistono ancheestesi ed intricati complessi di tunnel sotterranei usati come contraerea nella seconda guerra mondiale. A far da cor- nice a tutto questo ci sono chilometri di antichi muretti a secco della miglio re tradizione iblea. Poco fuori dall'area vincolata ci sono alcune meravigliose masserie e ville residenziali in completo stato di abbandono, come la villa del Barone Beneventano del Bosco.
FLORA E FAUNA
La flora di questa AMP è tipica di ambienti rocciosi con clima subtropicale arido, con le principali essenze originarie del bacino del Mediterraneo. Prevalgono, infatti, le vegetazioni alofilo-rupestri, con la palma nana (Chamaerops humilis), presente nel Plemmirio con il palmeto più esteso della provincia (quasi 1 Kmq). Solo nelle zone meno esposte, a sud, e dunque più umide, è possibile imbattersi in residui di macchia a lentisco e mir- to. A Punta della Mola sono invece presenti il tabacco siciliano e numerose specie di piante grasse alloctone, come l'agave. Il fico d'India (alloctono) è ampiamente diffuso lungo tutta la costa. In prossimità del mare esistono interessanti associazioni di specie vegetali quali il Crithmum maritimum, il Limonium, il Lotus cytisoides, proprie di ambienti costieri rupestri, mentre verso l'interno sono maggiormente presenti diverse specie àiAnthemis e di Plantago, Si riscontra inoltre la presenza di Galicotome spinosa, Asfaragus, oltre alle specie arbustive come lo spinaporci (Sarcopoterium spinosum) ed il timo (Thymus capifafus), che per il loro aspetto costituiscono la nota più eloquente del paesaggio per estensione e singolarità. Tra l'altro lo spinaporci è presente esclusivamente nella provincia di Siracusa e soltanto in piccole aree della Sardegna e della Puglia. Nelle vicinanze di Capo Murro di Porco sopra la falesia, per via dell'accumulo di acque piovane, si producono ristagni per la maggior parte del periodo invernale, caratterizzati dall'interessante presenza di vegetazione alo-igrofila. La penisola Maddalena ha importanza nazionale anche dal punto di vista dell'avifauna: è infatti luogo di sosta per i passeriformi migratori e per gli uccelli marini. Tra gli animali terrestri vi sono la lucertola siciliana, il coniglio, il biacco, la testuggine, l'istrice, la volpe e la donnola.
IL SUGGESTIVO MONDO SUBACQUEO
Nonostante la vicinanza con la città di Siracusa, il mare della penisola Maddalena offre ancora all'appassionato ed allo studioso suggestivi paesaggi sottomarini: fondali stupendi ed una immensa biodiversità. Da Capo Castelluccio a Punta Tavernara, il fondale si mantiene basso ed uniforme per diverse centinaia di metri, poi scende improvvisamente a quote più elevate. Da Punta Tavernara a Capo Murro di Porco, invece, già sottocosta si incontrano fondali di oltre 40 metri, in corrispondenza dei quali si trovano numerose grotte sottomarine che ospitano moltissimi organismi sia di fondo che di mezz'acqua con coralli solitari, spugne, briozoi, cicale di mare, nudibranchi e tantissime specie di pesci. Nei fondali più bassi è possibile incontrare vaste praterie di posidonia con giganteschi esemplari di Pinna nobilis, il più grande bivalve del Mediterraneo, mentre più su dominano, soprattutto vicino la costa, i madreporari come YAstroides calycularis dal colore arancione intenso che ci ricordano come lo Ionio sia un mare con spiccate caratteristiche tropicali. Lungo la battigia è facile imbattersi in interessantissime costruzioni biologiche (trottoir) simili a barriere coralline in miniatura. Le ultime cernie sopravvissute all'intensa caccia hanno ormai abbandonato i bassi fondali per rifugiarsi a profondità maggiori. Capo Murro di Porco per le sue caratteristiche geografiche e per la specificità dei suoi fondali è un luogo eccezionale dove è possibile incontrare sia i grandi pesci pelagici come tonni, ricciole e squali, sia i mammiferi marini come delfini e balene. La fascia bentonica dell'AMP "Plemmirio" è ricca in biodiversità per la presenza simultanea di molte tipologie di habitat, tipiche del Mediterraneo. Ciò è dovuto a fattori naturali di varia origine, quali la natura geomorfologica dei fondali, che ha favorito l'insediamento di numerosi molluschi bivalvi (indispensabili nella catena alimentare sottomarina) e l'apporto biologico derivante dalla confluenza di alcuni fiumi e torrenti che riversano le loro acque ricchissime di nutrienti nell'area in questione. Tutto -ciò ha permesso lo sviluppo di molte specie della fauna mediterranea, tra cui sparidi, labridi, serranidi e blennidi. Abbondano, inoltre, gli invertebrati: acrani, tunicati, echinodermi, cefalopodi, nudibranchi, briozoi, oltre a diverse specie di alghe e fanerogame marine, fra cui la Posidonia oceanica.Tutta.via., la varietà e la ricchezza della fauna marina di Capo Murro di Porco non sono l'unica ragione per cui se ne richiede la fruizione regolamentata. L'ubicazione geografica e la particolare morfologia della fascia costiera con i. suoi fondali marini, rendono FAMP incomparabile per molti altri aspetti: numerose grotte, sia emerse che sottomarine, ed ancora cavità, sifoni ed il repentino degrado del fondale, a circa 300 metri dalla costa, ne fanno un paesaggio irripetibile altrove. Siracusa fu un'importante meta di scambi commerciali nel Mediterraneo; il suo porto, per la strategica posizione geografica, divenne tappa obbligata nelle numerose rotte navali dell'antichità. La frequenza dei viaggi con cui furono solcati i mari di Siracusa, determinò il naufragio di moltissime navi; per questo motivo i fondali dell'AMP "Plemmirio" sono ricchi d'inestimabili reperti archeologici di varie epoche e civiltà. Molti dei resti sono stati recuperati nel corso degli anni, ed oggi sono custoditi ed esposti nel museo Paolo Orsi di Siracusa
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Teatro Greco di Siracusa |
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Medusa fondali del plemmirio area marina protetta Siracusa |
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Sirinetta in acqua riserva Plemmirio |
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Grotta punta della mola zona Isola |
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Siaggia punta della mola zona Isola |
