Informazioni turistiche e\o itinerari suggeriti
TRA MITOLOGIA E STORIA:
Si narra che il nome ACI (che caratterizza ben sette località) derivi dalle sfortunate vicende amorose del pastore Aci e della neride Galatea che, innamorata di Aci, suscitò l'ira del ciclope Polifemo. Questi folle di gelosia decide di far fuori Aci scagliandogli contro un enorme macigno. Il sommo Giove volle tramutare l'amore dei due giovani amanti in un fiumicello. Per gli storici invece, il toponomio risale al 1169, data in cui un terribile terremoto costrinse gli abitanti della località, fondata dai Greci con il nome di Xiphonia, alla migrazione. Tale località fu successivamente denominata AKIS dai romani. Dopo il sisma del 1693 fu intrapresa una intensa attività di ricostruzione della città grazie alla quale possiamo ammirare Acireale nella sua attuale veste barocca
LA CITTA' :
Acireale è una cittadina in provincia di Catania situata alle pendici sud-orientali dell'Etna e si affaccia sul Mar Ionio. Anticamente fu un centro romano di nome Acium costruito molto probabilmente su un precedente insediamento ellenico (Akis) che fu coinvolto nella prima guerra punica. Successivamente Acireale fu conquistata e fortificata dai bizantini e poi distrutta da un fortissimo terremoto nel 1169. Il suo appellativo "Reale" le fu dato quando Filippo IV la dichiarò ufficialmente facente parte del proprio regno. Un altro terremoto distrusse Acireale nella prima metà del XVII secolo e la sua struttura urbana attuale ricalca quella assunta dopo la sua ricostruzione: da quel momento Acireale assunse un aspetto tipicamente barocco.
Oggi Acireale è un fiorente centro agricolo e commerciale con una fortissima connotazione turistica e termale.
Nel 1873 furono costruiti, grazie al barone AGOSTINO PENNISI DI FLORISTELLA, gli edifici delle TERME DI S.VENERA e del Grand Hotel "DES BAINS" che divenne a stretto giro, attrazione di rilievo europeo. Nel 1987 allo stabilimento termale di S.Venera fu affiancato quello di S. Caterina. L'attuale stabilimento offre un centro medico idrologico dove vengono curate malattie reumatiche e osteoarticolari, otorinolaringoiatriche, angiologiche e dermatologiche, inoltre è presente anche un reparto di fisiokinesiterapia per i trattamenti riabilitativi.
Altra attrazione turistica della città di Acireale è "IL PIU' BEL CARNEVALE DI SICILIA". Il CARNEVALE è il periodo festivo che precede il digiuno quaresimale. Tale ricorrenze veniva già festeggiata nel XVI secolo. La tradizione della cartapesta risale al 1880 anno in cui vennero presentato i primi CARRI IN CARTAPESTA, mentre la prima forma di CARRO INFIORATO fù nel 1930; si trattava di auto adornate di fiori che oggigiorno sono diventati veri e propri carri infiorati.
Ricordiamo i SANTI VENERA E SEBASTIANO patroni della città di Acireale. A Santa Venera gli acesi dedicano i festeggiamenti, per ragioni climatiche il 26 luglio anzicchè il 14 novembre, durante i quali il fercolo della Santa viene portato in processione per le vie della città insieme alla CANNALORE, alte opere in legno intagliate e decorate che vengono portate a spalla dai rappresentati delle antiche corporazioni di arti e mestieri.
Altra importante feste religiosa della città è LA FESTA DI SAN SEBASTIANO celebrata il 20 gennaio in onore di San Sebastiano, compatrono della città, guerriero romano reso martire da Diocleziano cui si attribuisce il potere di proteggere le popolazioni dall'epidemia della peste. Sebastiano riuscì a sopravvivere al supplizio delle freccie e si riteneva che egli sapesse sconfiggere con le sue preghiere la terribile malattia.
Chi viene in questa splendida città non può fare a meno di andare a visitare il PRESEPE SETTECENTESCO situato nella chiesa di SANTA MARIA DELLA NEVE sulla strada provinciale che da Acireale porta a Riposto. Il presepe fù fatto realizzare dal canonico MARIANO VALERIO nel 1741 quando, colto dal maltempo, si rifugiò nell'ampia caverna (solitamente dimora di malviventi), la quale gli rievocava in qualche modo Betlemme. Le statue, costruite interamente in legno, furono realizzate dall'acese MARIANO COMACI e dal romano SANTI GAGLIANI.
DA VEDERE:
Duomo: il Duomo di Acireale fu costruito tra il XVI ed il XVII secolo ed è dedicato alla SS. Annunziata e a S. Venera. La sua facciata è bicromatica in stile neogotico ed è stata realizzata da G.B.Filippo Basile. Il Duomo di Acireale è conosciuto per il suo portale del XVII secolo con statue dell'Annunciazione e di alcune Sante. Nella parte interna del Duomo la cosa più interessante è senza dubbio quella del transetto e del presbiterio entrambi affrescati da P. Vasta.
Palazzo Musmeci: Questo bellissimo palazzo in stile barocco si trova in Piazza San Domenico e in via Musmeci. La facciata di Palazzo Musmeci è ricca di balconi e finestre orlate con finissime decorazioni in pietra bianca. All'interno il palazzo è arredato con mobilia d'epoca e nel cortile si trovano alcune statue di grande pregio.
Palazzo Musmeci all'inizio del XVIII secolo ospitò re Ferdinando IV.
Convento Francescano di San Biagio: Questo convento fu edificato dopo il terremoto del 1693 e si trova nella parte alta della città locato nell'omonima piazza. Questo edificio conserva tesori di grande interesse. Anticamente il convento era destinato ad ospitare frati e venne infatti edificato vicino ad una chiesetta di campagna dedicata a San Biagio. Dopo qualche anno dall'avvenuto terremoto, i frati si occuparono della ricostruzione del convento che andò completamente distrutto. Nel chiostro del convento vi sono delle lunette che furono realizzate sotto commissione delle famiglie in vista dell'epoca: le lunette sono state realizzate da Giovanni Lo Coco. Tra queste lunette quella più grande raffigura papi e vescovi appartenenti all'ordine Francescano.
Chiesetta di San Biagio: Questa chiesetta sorge vicino al convento francescano e nonostante non sia molto conosciuta, offre ai suoi visitatori alcune opere molto interessanti. Sull'altare maggiore si trova una bellissima statua dell'Immacolata opera degli argentieri messinesi. A lato dell'altare si trova invece la tomba di Padre Gabriele Allegra, uno dei maggiori religiosi dell'ordine francescano conosciuto per il suo altissimo grado di cultura (si dice che fosse in grado di parlare e scrivere ben 16 lingue diverse). Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello di tradurre la Bibbia in lingua cinese. Vicino alla chiesetta di San Biagio vi è un museo che conserva alcune opere di valore come le cinquecentine e antichi pezzi di arredamento.
GASTRONOMIA E VINI:
La gastronomia tipica di Acireale ricalca le origini di quella della tradizione culinaria siciliana: tra i piatti tipici troviamo la "pasta cc´u trunzu", pasta condita con cavoli coltivati nella zona di Acireale, le "masculine" cioè le alici che vengono cucinate in svariati modi ed utilizzate in moltissime ricette tipiche, la "scacciata" una gustosa focaccia ripiena che viene cucinata durante il periodo natalizio. Acireale, come molte altre città della Sicilia, è famosa per i suoi dolci squisiti e per i suoi gelati. I dolci più conosciuti sono la "pasta reale" ottenuta usando il marzapane per realizzare delle vere e proprie sculture multiformi (frutta, verdura, pupazzi..), i cannoli, la classica cassata, i gelati. I gelati di Acireale sono conosciuti per l'abilità dei maestri pasticceri del luogo che li arricchiscono con cioccolato fuso, pistacchi, nocciole, frutta fresca.
Si narra che il nome ACI (che caratterizza ben sette località) derivi dalle sfortunate vicende amorose del pastore Aci e della neride Galatea che, innamorata di Aci, suscitò l'ira del ciclope Polifemo. Questi folle di gelosia decide di far fuori Aci scagliandogli contro un enorme macigno. Il sommo Giove volle tramutare l'amore dei due giovani amanti in un fiumicello. Per gli storici invece, il toponomio risale al 1169, data in cui un terribile terremoto costrinse gli abitanti della località, fondata dai Greci con il nome di Xiphonia, alla migrazione. Tale località fu successivamente denominata AKIS dai romani. Dopo il sisma del 1693 fu intrapresa una intensa attività di ricostruzione della città grazie alla quale possiamo ammirare Acireale nella sua attuale veste barocca
LA CITTA' :
Acireale è una cittadina in provincia di Catania situata alle pendici sud-orientali dell'Etna e si affaccia sul Mar Ionio. Anticamente fu un centro romano di nome Acium costruito molto probabilmente su un precedente insediamento ellenico (Akis) che fu coinvolto nella prima guerra punica. Successivamente Acireale fu conquistata e fortificata dai bizantini e poi distrutta da un fortissimo terremoto nel 1169. Il suo appellativo "Reale" le fu dato quando Filippo IV la dichiarò ufficialmente facente parte del proprio regno. Un altro terremoto distrusse Acireale nella prima metà del XVII secolo e la sua struttura urbana attuale ricalca quella assunta dopo la sua ricostruzione: da quel momento Acireale assunse un aspetto tipicamente barocco.
Oggi Acireale è un fiorente centro agricolo e commerciale con una fortissima connotazione turistica e termale.
Nel 1873 furono costruiti, grazie al barone AGOSTINO PENNISI DI FLORISTELLA, gli edifici delle TERME DI S.VENERA e del Grand Hotel "DES BAINS" che divenne a stretto giro, attrazione di rilievo europeo. Nel 1987 allo stabilimento termale di S.Venera fu affiancato quello di S. Caterina. L'attuale stabilimento offre un centro medico idrologico dove vengono curate malattie reumatiche e osteoarticolari, otorinolaringoiatriche, angiologiche e dermatologiche, inoltre è presente anche un reparto di fisiokinesiterapia per i trattamenti riabilitativi.
Altra attrazione turistica della città di Acireale è "IL PIU' BEL CARNEVALE DI SICILIA". Il CARNEVALE è il periodo festivo che precede il digiuno quaresimale. Tale ricorrenze veniva già festeggiata nel XVI secolo. La tradizione della cartapesta risale al 1880 anno in cui vennero presentato i primi CARRI IN CARTAPESTA, mentre la prima forma di CARRO INFIORATO fù nel 1930; si trattava di auto adornate di fiori che oggigiorno sono diventati veri e propri carri infiorati.
Ricordiamo i SANTI VENERA E SEBASTIANO patroni della città di Acireale. A Santa Venera gli acesi dedicano i festeggiamenti, per ragioni climatiche il 26 luglio anzicchè il 14 novembre, durante i quali il fercolo della Santa viene portato in processione per le vie della città insieme alla CANNALORE, alte opere in legno intagliate e decorate che vengono portate a spalla dai rappresentati delle antiche corporazioni di arti e mestieri.
Altra importante feste religiosa della città è LA FESTA DI SAN SEBASTIANO celebrata il 20 gennaio in onore di San Sebastiano, compatrono della città, guerriero romano reso martire da Diocleziano cui si attribuisce il potere di proteggere le popolazioni dall'epidemia della peste. Sebastiano riuscì a sopravvivere al supplizio delle freccie e si riteneva che egli sapesse sconfiggere con le sue preghiere la terribile malattia.
Chi viene in questa splendida città non può fare a meno di andare a visitare il PRESEPE SETTECENTESCO situato nella chiesa di SANTA MARIA DELLA NEVE sulla strada provinciale che da Acireale porta a Riposto. Il presepe fù fatto realizzare dal canonico MARIANO VALERIO nel 1741 quando, colto dal maltempo, si rifugiò nell'ampia caverna (solitamente dimora di malviventi), la quale gli rievocava in qualche modo Betlemme. Le statue, costruite interamente in legno, furono realizzate dall'acese MARIANO COMACI e dal romano SANTI GAGLIANI.
DA VEDERE:
Duomo: il Duomo di Acireale fu costruito tra il XVI ed il XVII secolo ed è dedicato alla SS. Annunziata e a S. Venera. La sua facciata è bicromatica in stile neogotico ed è stata realizzata da G.B.Filippo Basile. Il Duomo di Acireale è conosciuto per il suo portale del XVII secolo con statue dell'Annunciazione e di alcune Sante. Nella parte interna del Duomo la cosa più interessante è senza dubbio quella del transetto e del presbiterio entrambi affrescati da P. Vasta.
Palazzo Musmeci: Questo bellissimo palazzo in stile barocco si trova in Piazza San Domenico e in via Musmeci. La facciata di Palazzo Musmeci è ricca di balconi e finestre orlate con finissime decorazioni in pietra bianca. All'interno il palazzo è arredato con mobilia d'epoca e nel cortile si trovano alcune statue di grande pregio.
Palazzo Musmeci all'inizio del XVIII secolo ospitò re Ferdinando IV.
Convento Francescano di San Biagio: Questo convento fu edificato dopo il terremoto del 1693 e si trova nella parte alta della città locato nell'omonima piazza. Questo edificio conserva tesori di grande interesse. Anticamente il convento era destinato ad ospitare frati e venne infatti edificato vicino ad una chiesetta di campagna dedicata a San Biagio. Dopo qualche anno dall'avvenuto terremoto, i frati si occuparono della ricostruzione del convento che andò completamente distrutto. Nel chiostro del convento vi sono delle lunette che furono realizzate sotto commissione delle famiglie in vista dell'epoca: le lunette sono state realizzate da Giovanni Lo Coco. Tra queste lunette quella più grande raffigura papi e vescovi appartenenti all'ordine Francescano.
Chiesetta di San Biagio: Questa chiesetta sorge vicino al convento francescano e nonostante non sia molto conosciuta, offre ai suoi visitatori alcune opere molto interessanti. Sull'altare maggiore si trova una bellissima statua dell'Immacolata opera degli argentieri messinesi. A lato dell'altare si trova invece la tomba di Padre Gabriele Allegra, uno dei maggiori religiosi dell'ordine francescano conosciuto per il suo altissimo grado di cultura (si dice che fosse in grado di parlare e scrivere ben 16 lingue diverse). Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello di tradurre la Bibbia in lingua cinese. Vicino alla chiesetta di San Biagio vi è un museo che conserva alcune opere di valore come le cinquecentine e antichi pezzi di arredamento.
GASTRONOMIA E VINI:
La gastronomia tipica di Acireale ricalca le origini di quella della tradizione culinaria siciliana: tra i piatti tipici troviamo la "pasta cc´u trunzu", pasta condita con cavoli coltivati nella zona di Acireale, le "masculine" cioè le alici che vengono cucinate in svariati modi ed utilizzate in moltissime ricette tipiche, la "scacciata" una gustosa focaccia ripiena che viene cucinata durante il periodo natalizio. Acireale, come molte altre città della Sicilia, è famosa per i suoi dolci squisiti e per i suoi gelati. I dolci più conosciuti sono la "pasta reale" ottenuta usando il marzapane per realizzare delle vere e proprie sculture multiformi (frutta, verdura, pupazzi..), i cannoli, la classica cassata, i gelati. I gelati di Acireale sono conosciuti per l'abilità dei maestri pasticceri del luogo che li arricchiscono con cioccolato fuso, pistacchi, nocciole, frutta fresca.
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